Regione: Abruzzo Telefono: Municipio : 0862 956110
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VILLA SANTA LUCIA DEGLI ABRUZZI
Piccolo Comune degli Abruzzi in provincia dell'Aquila (AQ) facente parte della Comunità Montana di Campo Imperatore e Piana dei Navelli (900 m slm) nel Parco Nazionale del Gran Sasso d'Italia.
Facile da raggiungere, dista solo 60 km da Pescara e 50 Km da L'Aquila. Numerosi gli aspetti naturalistici, storico-culturali e gastronomici presenti nel luogo; motivazioni sufficienti per farvi visita. Un piccolo paradiso ancora intatto!
Le origini di Villa Santa Lucia degli Abruzzi si perdono nella notte dei tempi. La morfologia del territorio, unitamente alla presenza di una sorgente d’acqua di notevole proporzione, fanno ritenere che, da sempre, sia stato un passaggio obbligato, già prima dell’avvento dell’impero romano, per chi voleva raggiungere, nel più breve tempo evitando possibili imboscate, l’adriatico.
Ne sono riprova i solchi scavati sulla pietra dalle ruote dei carri sulla strada mulattiera che da Calascio porta a Villa Santa Lucia, nonché i ruderi delle fortificazioni ancora visibili sul colle del Castelluccio dove, originariamente, era situato il paese.
Per tale motivo ritengo che le origini della mia famiglia sono da ricercare tra l’Umbria e la Toscana dove è presente la più alta concentrazione del mio cognome: Giustini. Infatti, la prima citazione di un Giustini negli archivi parrocchiali di Villa Santa Lucia (originariamente era Justino) risale al 171_ (l’ultima cifra non è leggibile), quando si unì in matrimonio con una ragazza del posto, certa Chatarina.
Le prime notizie certe di Villa Santa Lucia si hanno verso la metà del 1500, quando forse si separò da Ofena. L’amministrazione autonoma del paese però si ebbe solamente un secolo dopo, unitamente al vicino abitato di Villa Rantino.
All’epoca contava 445 abitanti. Nel 1901 invece ne contava 2194 i quali, poi, si ridussero a 1251 nel 1951 e, a 894 nel 1969, per portarsi nel 1991 a sole 305. Attualmente si registrano 200 unità, con un presenza media di circa la metà.
Il perché di questo inarrestabile spopolamento ha motivazioni diverse e non attribuibili ad una sola causa. Quello più massiccio si ebbe dopo l’ultima guerra, principalmente verso il Canada, dove si trova quasi tutta la mia famiglia, e a nord della Francia.
L’abitato si sviluppa attorno alla sorgente d’acqua. Il centro del paese ha una pianta nastriforme per seguire le curve di livello in quota verso est, con una propaggine in Rantino.
L’attività economica era basata esclusivamente sulla pastorizia e la produzione di carbone vegetale, nonché sull’agricoltura, per la capacità di irrigazione della maggior parte dei terreni posti a sud ovest dell’abitato.
Il paese è posto a circa 1000 m.s.l.. Specialmente nella stagione estiva è annoverato tra quelli più importanti per la villeggiatura. Il suo clima salubre, la presenza di boschi secolari, unitamente a montagne di una bellezza unica dove la pace regna sovrana, sono i cardini sui quali, si spera, possa avvenire una rapida ripresa.
VISITA ALLE CHIESE
La Chiesa di S. Maria delle Vicenne (X° secolo); Questa chiesa fu edificata, durante l’invasione Longobarda, da ex soldati, forse pronipoti, di Re Desiderio. Si presenta con un grande masso di roccia murato all’abside. Secondo una leggenda pare che quel masso, straripato dai monti delle “Scrime”, coinvolse la vita del figlio del signore di Castelluccio e fu poi questi che propose l’edificazione della chiesa. Nell’interno si può osservare il pavimento esagonale e l’affresco del 1492, che raffigura la Madonna, S. Cristoforo e San Biagio.
La Chiesa di S. Lucia (XI° secolo); La sua edificazione risale al 1050. Venne fatta eseguire da alcuni sfollati di Castelluccio, fermatisi presso la sorgente della fonte dove fondarono il centro urbano, che chiamarono Villocchera, poi Villa, quindi Villa di S. Lucia. Il nome della Santa siracusana fu aggiunto a quello di Villa per distinguerlo dagli altri affini. Nel 1628 fu registrato il primo nato a Villa sui registri instaurati nella parrocchia.
La Chiesa di S. Nicola (X° secolo) ed il Cimitero (XVII secolo); Questa chiesa fu edificata dai Cerquetani di Castelluccio e fu da essi dedicata a S. Nicola. E’ quella forse oggi individuabile nei pressi dell’apice della piccola collina che sovrasta a nord della Valle: si scoprono dei manufatti e resti di edifici abitativi, tra cui si notano le fondamenta del Castello. Un secondo edificio, pure dedicato a S. Nicola, è quello ubicato nei pressi del Cimitero del XVII° secolo, tempo in cui si verificò la decadenza di Villate Cerqueto in Castelluccio.
Le Cappelle votive del XII° e XIII° secolo; Le tre Cappelle votive, ubicate alla periferia del paese, sono dedicate a S. Anna quella a Sud; allo Spirito Santo, quella a Est ed a S. Pasquale, quella a Nord Ovest.
La Chiesa di S. Rocco di Montpellier (1695); Venne edificata dagli abitanti di Rantino e consacrata dal Vescovo Carducci nel 1695, al ritorno di una visita effettuata alla chiesa di S. Maria delle Vicenne.