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Il turismo? Importante, importantissimo da noi per il reddito che produce , ma, attenzione: bisogna individuare l'ideale capacità di carico dei vacanzieri sulla realtà provinciale per evitare che i benefici economici indotti dall'industria del tempo libero non siano bruciati dai costi ambientali (superfici, acqua, rifiuti ecc:) e dallo stress che la popolazione subisce nei periodi di punta. Anche il caso Rimini è in discussione, stamane, al convegno internazionale “Valutazione della capacità di carico per il turismo nel Mediterraneo: esperienze ed opportunità”, che si tiene nella sala della Provincia in via Dario Campana 64. Secondo un documento prodotto da Ambienteitalia per la Provincia la strategia che Rimini deve perseguire per avere una capacita di carico ideale è quella di sviluppare il turismo nell'entroterra e di spingere al massimo l'acceleratore sulla riqualificazione della riviera. Una strada preferita a quelle alternative indicate in uno scenario che arriva al 2010. La prima è quella di lasciare che tutto proceda come adesso, ma stress e costi sono tanti. Ovvero lavorare per la riduzione della pressione turistica sulla costa. Ma questa opzione- precisa il documento- imporrebbe una così dura politica amministrativa da risultare impopolare. Viene anche scartata l'ipotesi opposta di una crescita dell'offerta alberghiera. Secondo lo studio il processo di riqualificazione turistica della costa dovrebbe vedere la riduzione degli esercizi ad una e due stelle e l'aumento degli alberghi a più stelle. Una politica supportata anche dalla riqualificazione degli edifici abbandonati (ex colonie). Il processo di riqualificazione - secondo lo studio- favorirebbe la spalmature delle presenze lungo tutto l'arco dell'anno. Il presidente della Provincia, Fabbri, spiegherà il caso Rimini.
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