Auditore

Provincia di Pesaro e Urbino

Il borgo medioevale di Auditore (antico Auditorio) sorge su di uno scosceso pendio a 373 metri di altezza, sulla riva destra del fiume.
Esso ebbe una notevole Importanza e funzione durante il periodo Malatestiano.
Come risulta da una descrizione di castelli e ville della Provincia fatta nel 1300 al tempo di Galeotto Malatesta, esso conteneva 31 fuochi cioè 31 famiglie.
Anticamente come già accennato veniva chiamato l'Auditorio; tale nome traeva origine dal fatto che il Comune di Rimini al quale era sottoposto inviava ai suoi giudici a rivedere e pronunciare le sentenze più importanti.
Sentenze che poi venivano approvate dal popolo riunito in assemblea ed erano dette (Le Audi) e (Auditorio) il luogo dove si tenevano, di qui il nome di Auditore.

Nel secolo XII fu dominato dal conti Ridolfi, i quali, fecero del borgo un centro di notevole Interesse.
I materiali di parte delle grosse mura e dei 2 torrioni di Auditore provengono dall'antichissimo e famoso castello di Trappola; che trovasi sulle pendici dei monte S. Giovanni.
Questo castello pare tragga le sue origini da un accampamento romano trasformato in seguito col passare degli anni in borgo fortificato, divenendo il fulcro della vita economica di tutta la zona perché sede del comandante.
Caduto il castello in proprietà ai monaci benedettini per mezzo di contratti di enfiteusi, la zona da incolta venne disboscata e resa fertile.
Nelle vicinanze di questo castello si trova l'antica Pieve di S. Giovanni presso la quale avvenne il famoso scontro tra Il duca di Milano Francesco Sforza e le truppe dell'esercito Pontificio.
Riprendendo il discorso su Auditore è necessario ricordare che anch'esso subì le conseguenze del nefasto contrasto tra i Malatesta e I Montefeltro passando sotto il dominio ora dell'uno ora dell'altro con devastazioni e successive ricostruzioni dovutosi alla tenace volontà della popolazione.
Durante l'invasione Napoleonica essendosi Auditore mostrato fedele alle nuove idee rivoluzionarie il suo territorio venne allargato con l'aggiunta di quello del soppresso municipio di Castelnuovo.

Un tempo famoso per la lavorazione del bronzo (vi si producevano temibili cannoni dal suono minaccioso e pacifiche campane dal più rassicurante rintocco), Auditore è oggi un centro agricolo artigianale sul cui fondo valle, in frazione Casinina, si è sviluppato il nuovo centro abitato, centro di attività artigianali, industriali e commerciali.