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Gradara
Provincia di Pesaro e Urbino |
| Il Castello di Gradara costruito tra l'XI e il XV secolo, non presenta soltanto un magnifico esempio di architettura militare con torri, ponti levatoi, camminamenti e feritoie, ma anche un grandioso monumento residenziale del Rinascimento.
La tradizione vuole che entro le sue mura - quando i Malatesta, scacciati da Rimini, vivevano a Gradara - si sia svolta nel 1289 la tragedia di Paolo e Francesca, eternata da Dante Alighieri nel V Canto dell'Inferno. Gli anni più esaltanti della sua storia furono quelli sotto la Signoria di Sigismondo Pandolfo Malatesta che, vittorioso, fronteggiò per 42 giorni le bombarde sforzesche, condotte da Federico di Montefeltro. Ai Malatesta, nel 1464, seguirono gli Sforza. Fu Giovanni che nel 1493, prima di condurvi la giovane sposa Lucrezia Borgia, figlia del Papa Alessandro VI e sorella del Valentino, restaurò gli interni del castello con sale luminose, loggiati e porticati adeguandoli alle esigenze principesche. La gentilizia dimora che non poté godere Giovanni Sforza per le disavventure create dai Borgia, venne ampiamente usufruita dai Della Rovere che addirittura, cessati i periodi di guerra, affidarono il castello alle loro consorti e così Gradara vide susseguirsi favolose feste date da Eleonora Gonzaga, Vittoria Farnese e Livia Della Rovere. E Gradara la nuit con le sue splendide mura illuminate, con i suoi caratteristici locali di gastronomia creati per tutti i gusti, è un vero fenomeno fedele a quanto scrisse nel 1550, Leandro Alberti : Gradara così detto sì come Grata - Aura per esser loco molto dilettevole et da pigliar piacere. E il diletto è di casa a Gradara da quando è sede del Festival dei Giochi : il Gradara Ludens appunto. Rivive la Corte Malatestiana in costumi d'epoca. E' sede della Fondazione "Alberta P. Natale" premio giornalistico internazionale. |